TABLET LAB IN SALA ARTE

Se gli esperti di arte subsahariana non sono d’accordo sui significati delle opere esposte nei musei, perché l’interpretazione non può nascere dall’incontro di ogni visitatore con il reperto che gli sta di fronte e con le persone che lo accompagnano nella visita?

Una domanda che genera un dirompente cambio del punto di vista sull’esperienza della visita e sul significato stesso di museo.


L’approccio cooperativo e il supporto digitale

Quali prospettive pedagogiche e approcci didattici pongono in atto le nuove tecnologie? Al tempo di Internet e delle app, è ancora giustificato per un operatore museale il ruolo di depositario del sapere e della verità? Ha senso adottare un approccio costruttivista e cooperativo di fronte alle collezioni? Si tratta certamente di alcune tra le sfide cui ogni giorno devono far fronte direttori ed operatori museali.

Il Museo e Villaggio Africano ha introdotto da alcuni anni la visita didattica alla sala arte con tablet. Forniti a coppie o terne di studenti permettono di scoprire identità e funzioni degli oggetti esposti attraverso percorsi ad hoc che, a partire dalle conoscenze pregresse dei partecipanti giungono alla libera ed autonoma acquisizione di nuovi saperi.

All’interno di un ambiente digitale protetto (Kidoz) i bambini della scuola primaria interagiscono passo passo (in Nearpod) con la guida facilitatore attraverso disegni, domande, filmati e siti web; i ragazzi della secondaria utilizzano anche macchina fotografica e cinepresa per condividere su una piattaforma comune (Keep, WordPress, Hp Reveal) ricerche e emozioni vissute.

Così, quando ognuno può partire dai propri vissuti, imparare diventa più appassionante ed insegnare più facile.


Le attività in sala arte hanno la struttura propria degli Eventi di Apprendimento Situato (EAS):

  1. Nella fase preparatoria l’animatore/ice presenta alcune slides introduttive: argomento scelto, connessioni con la vita reale, istruzioni per l’uso delle app previste, consegne da rispettare.

 

2. In quella operatoria si chiede ai partecipanti di condividere su una piattaforma un prodotto digitale: una foto rielaborata, un post, un breve video, un testo a seconda dei casi e di confrontare i propri elaborati con le informazioni presenti nella guida online del museo.
Nell’immagine qui sotto, un estratto della lezione “Concetti”, è stato chiesto ai partecipanti di illustrare graficamente un termine assegnato (Forza, protezione, serenità, maternità, fertilità, potere, etc. …) e di provare a rintracciarlo nelle opere esposte.

 

3. Nel corso della fase ristrutturativa l’animatore/ice facilita la valutazione critica dei prodotti realizzati e le riflessioni sul processo attivato
In questo caso la linea del tempo della rappresentazione della figura umana è utilizzata per comprendere i diversi canoni estetici e la tipologia dei soggetti rappresentati, da confrontare con le opere esposte in sala arte

età: 8-16 anni

Durata: 60-90 minuti

Periodo: tutto l’anno

 

Argomenti del laboratorio:
(CLIC per vedere le lezioni sottolineate, in Nearpod selezionare “Continue to website”)

Per Scuole Primarie
Per Scuole Secondarie 1°
Per Scuole Secondarie 2°
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