ATTIVITÀ AL MUSEO

Ogni animazione proposta dal museo parte da un dato di fatto espresso nel famoso motto:
“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio imparo!”.
La scoperta di un’opera d’arte, di un manufatto artigianale, di un modo di vivere o di una danza avviene attraverso delle attività interattive che richiedono una messa in gioco in prima persona dei partecipanti, con la propria capacità progettuale ed esecutiva, tra pazienza ed ingegno, manualità e creatività.
Dalla cerimonia di benvenuto ai role play nel villaggio, dai tablet lab in sala arte agli atelier pittorici e scultorei, ai canti ed ai ritmi dell’Afrospettacolo, permette di vivere l’esperienza di visita al museo divertendosi ed imparando ad apprezzare ed assumere modi di essere, fare ed agire sì diversi, ma arricchenti per tutti, per sviluppare mentalità aperte al dialogo ed al confronto.
Perché ogni giorno ognuno di noi incontra persone, non culture

Scuole e Centri Ricreativi Estivi

Il Museo Africano propone alle scuole un percorso ludico interattivo organizzato in quattro tappe:

  • accoglienza con saluto di rispetto all’insegnante e cerimonia del tè;
  • role play nel villaggio o tablet lab nella sala arte (a partire dagli 8 anni);
  • laboratorio di manipolazione per apprendere una tecnica di produzione artigianale africana;
  • racconti, canti e danze con una persona migrante originaria del continente africano.

 

Gruppi organizzati

Un filmato su stili di vita, valori e espressioni artistiche comuni a molti popoli a sud del Sahara precede la visita guidata alle sale del Museo. Maggiori informazioni per la visita e la prenotazione nella pagina dedicata ai gruppi.

 

Famiglie e singoli visitatori

Percorsi in realtà aumentata su tablet dati in comodato d’uso o sui propri dispositivi mobili sono disponibili per facilitare la comprensione delle opere della sezione artistica e per conoscerne i popoli di provenienza. 

OSPITALITA'

OSPITALITA'

Due momenti segnano il momento iniziale della giornata, i saluti tra coetanei e verso gli insegnanti riproducendo parole e gesti quotidiani in uso nell’area swahili e l’offerta di un bicchiere di tè in segno di benvenuto.

Per le scuole dell’infanzia ed i primi due anni della primaria l’attività sarà caratterizzata dal racconto dell’incontro tra l’animatore/ice e due bimbi di nome Susy e Okelo, narrazione che farà da sfondo integratore di tutte le attività successive.

Per gli ultimi anni della primaria, per le scuole secondarie 1° e per gli adulti verranno fornite informazioni storiche, geografiche e antropologiche legate all’Africa sub sahariana.
ROLE PLAY

ROLE PLAY

I partecipanti, una volta indossati abiti contemporanei tanzaniani, divisi in piccoli gruppi e a rotazione, sono invitati a vivere sulla propria pelle una parte della vita di loro coetanei che vivono a sud del Sahara, tra gioco, educazione ed aiuto in famiglia. In particolare:

VITA QUOTIDIANA
Un viaggio nel villaggio tra cura del corpo, gioco, educazione e lavoro.

AL LAVORO!
In movimento tra le installazioni per provare sulla propria pelle le attività di supporto alla famiglia ed i lavori sfiancanti compiuti dai minori

DIRITTI DELL’INFANZIA
Un percorso di gesti ed azioni tra i diritti dei bambini affermati, negati e violati.

RITI DI INIZIAZIONE
Una serie di prove da superare in gruppi misti o divisi per genere per accedere alla vita adulta

Qui per approfondimenti
AFROSPETTACOLO

AFROSPETTACOLO

Il laboratorio esperienziale consente di elaborare in maniera approfondita, coraggiosa e convincente uno dei temi di fondo dell’interculturalità: quello dell’ educazione alle differenze e al meticciato, sempre più necessaria, ormai, per i cittadini della società complessa e conflittuale in cui viviamo.

In compagnia di un'artista musicale camerunese i partecipanti diventano protagonisti di uno spettacolo interattivo:

Espressivo, con danze tradizionali
Musicale, con percussioni e sonagli
Narrativo, con favole, racconti e monologhi
MULTI ATELIER ARTE

MULTI ATELIER ARTE

La scoperta di un’opera d’arte o di un manufatto artigianale avviene attraverso atelier pittorici che permettono di scoprire materiali e tecniche lavorative originali, spesso poco utilizzati in occidente.
Spezie e bevande diventano i colori naturali per illustrare, su due-tre diversi supporti , paesaggi e scene di vita quotidiana, per esprimere emozioni e stati d'animo.

Al termine dell’attività, a ricordo dell’esperienza vissuta, ogni partecipante potrà portare a casa i propri elaborati, come segno tangibile dell’incontro con la diversità
TABLET LAB E WEBQUEST

TABLET LAB E WEBQUEST

La comprensione dell'identità e delle funzioni degli oggetti esposti comincia dalle conoscenze pregresse dei partecipanti, che di volta in volta ricercano dettagli, illustrano oggetti o concetti, formulano ipotesi interpretative e li condividono su una bacheca virtuale per il momento di confronto nella seduta plenaria finale.
All’interno di un ambiente digitale protetto navigano poi nel blog della guida multimediale del museo per apprendere informazioni e chiedere al curatore ulteriori spiegazioni.

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DIGITAL STORYTELLING

DIGITAL STORYTELLING

Le postazioni permanenti dei villaggio fanno da sfondo a due diverse animazioni proposte ai partecipanti, che per l'occasione utilizzano i tablet del museo concessi in comodato gratuito.
Nella prima, moderni "cantastorie 2.0" mettono in scena antichi miti di creazione della terra e dell'uomo attraverso una recita delle parti e la produzione di un fotoracconto multimediale.
Nella seconda, come i moderni blogger di successo, in "Inviato speciale" e "Professione reporter" i partecipanti raccolgono gli indizi disseminati nel villaggio per fabbricare un post da condividere con tutti.
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